L’ARTE INCONTRA L’ALTA PROFUMERIA A ROMA: CRISTIAN BASILE E KAJAL DAHAB ABSOLU INCANTANO TESTACCIO

Un evento esclusivo nella Capitale celebra l’incontro tra creatività italiana e profumeria artistica internazionale. L’artista Cristian Basile firma un’opera dedicata a Dahab Absolu, mentre da Dubai arriva il Founder e CEO di Kajal Perfumes, Moe Khalaf.

ROMA, settembre 2026 – Ci sono profumi che si indossano. Altri che si ricordano. E poi ci sono creazioni capaci di trasformarsi in materia, volume, forma e arte.

È esattamente quanto accaduto a Roma, dove si è appena concluso il Kajal Perfume Event, ospitato negli spazi di Testaccio Luxury Fragrances, boutique romana dedicata alla profumeria artistica e di lusso.

Un appuntamento che ha saputo superare il concetto tradizionale di presentazione di una fragranza per trasformarsi in un vero incontro tra mondi creativi: profumeria d’autore, arte contemporanea, design e cultura del bello.

Protagonisti assoluti della serata sono stati Kajal Perfumes, con la nuova creazione Dahab Absolu, e l’artista italiano Cristian Basile, scelto per interpretare artisticamente l’identità della fragranza attraverso un progetto realizzato appositamente per la maison.

A suggellare il valore internazionale dell’evento, la presenza a Roma di Moe Khalaf, Founder e CEO di Kajal Perfumes, arrivato direttamente da Dubai per partecipare personalmente alla presentazione.

Una presenza che ha trasformato l’appuntamento romano in qualcosa di più di un lancio commerciale: una dichiarazione d’intenti sul futuro della profumeria artistica, sempre più vicina ai linguaggi dell’arte e del luxury design.

Cristian Basile: quando un profumo prende forma

La vera sorpresa dell’evento è stata proprio la contaminazione tra linguaggio olfattivo e linguaggio visivo.

Cristian Basile è stato chiamato da Kajal a confrontarsi con uno degli elementi visivi legati a Dahab Absolu, trasformandolo attraverso la propria ricerca artistica.

Il progetto nasce dalla volontà di replicare e reinterpretare artisticamente il dispenser della fragranza, trasformando un elemento normalmente destinato alla presentazione del prodotto in una vera presenza scenica.

È qui che il lavoro di Basile trova la propria forza.

L’artista lavora infatti da tempo sul confine tra pittura, scultura e design, dando forma a opere tridimensionali nelle quali l’oggetto supera la propria funzione originaria e assume una nuova identità.

Nel progetto realizzato per Kajal, il contenitore diventa quindi qualcosa di diverso: una scultura contemporanea capace di rappresentare visivamente ciò che il profumo racconta attraverso l’olfatto.

Non una semplice riproduzione.

Non una decorazione.

Ma una trasposizione artistica dell’universo della fragranza.

Ed è proprio questa capacità di trasformare il prodotto in esperienza ad aver conquistato il pubblico romano e gli stessi vertici internazionali del brand.

Moe Khalaf da Dubai: Kajal sceglie Roma

La presenza di Moe Khalaf ha dato alla serata un respiro decisamente internazionale.

Founder e CEO di Kajal Perfumes, Khalaf rappresenta una realtà che negli anni si è costruita una posizione riconoscibile nel panorama della profumeria artistica internazionale, attraverso fragranze nelle quali cultura mediorientale, ricerca delle materie prime, estetica e tradizione profumiera europea si incontrano.

Il suo arrivo direttamente da Dubai per l’evento romano testimonia l’importanza attribuita al progetto e alla collaborazione con Cristian Basile.

Roma è diventata così, per una sera, uno dei punti di incontro fra Dubai, Parigi e creatività italiana.

E proprio nel cuore di Testaccio, quartiere tradizionalmente legato alla cultura e alla vitalità della Capitale, il profumo ha trovato una nuova modalità di racconto.

Dahab Absolu: l’oro diventa profumo

Il nome stesso contiene già una dichiarazione.

“Dahab” significa “oro” in arabo.

E Dahab Absolu nasce come una versione ancora più intensa, ricca e opulenta dell’universo olfattivo Dahab.

Lanciata nel 2026, la fragranza è firmata dal profumiere Patrick Müller e costruisce la propria identità attraverso un intreccio complesso di note fruttate, floreali, gourmand e legnose.

L’apertura è un’esplosione luminosa di mango, frutto della passione, mela verde, bergamotto, pompelmo, arancia e frutti tropicali.

Il cuore diventa più avvolgente attraverso miele, rosa, gelsomino, geranio e mughetto, mentre il fondo lascia emergere vaniglia, caramello, cashmere wood, muschio, muschio di quercia e legno di guaiaco.

Ne nasce una fragranza volutamente opulenta, tropicale e sensuale.

Rispetto alla versione originale di Dahab, Absolu accentua la dimensione fruttata e materica: la mela verde incontra il passion fruit, mentre miele e fiori rendono progressivamente la composizione più profonda e sontuosa.

È proprio questa ricchezza sensoriale ad aver fornito a Cristian Basile il terreno ideale sul quale costruire la propria interpretazione visiva.

Il profumo diventa volume.

L’oro diventa materia.

La fragranza diventa immagine.

Testaccio Luxury Fragrances, il palcoscenico ideale

Non poteva esserci luogo più coerente.

Testaccio Luxury Fragrances, in Via Marmorata 87/89 a Roma, opera da oltre 25 anni nel mondo delle fragranze artistiche e di lusso e propone una selezione di maison internazionali dedicate alla profumeria di nicchia.

Il suo concept parte da un principio molto preciso: il profumo non è soltanto un prodotto, ma un’esperienza personale ed emozionale.

Ed è esattamente questa filosofia ad aver trovato espressione nell’evento Kajal.

Gli spazi della boutique si sono trasformati nel teatro di una contaminazione creativa nella quale pubblico, operatori del settore, appassionati e ospiti hanno potuto incontrare contemporaneamente il profumo e la sua traduzione artistica.

Secondo quanto emerso dalla serata, la partecipazione è stata particolarmente significativa, accompagnata da forte interesse verso il progetto e da numerosi feedback positivi.

Un risultato che conferma quanto il pubblico della profumeria artistica stia progressivamente cercando qualcosa che vada oltre il semplice acquisto di una fragranza.

Vuole conoscere una storia.

Vuole entrare in un universo.

Vuole vivere un’esperienza.

Basile e Kajal: il lusso contemporaneo cambia linguaggio

La collaborazione tra Cristian Basile e Kajal Perfumes racconta qualcosa di più ampio rispetto alla presentazione di una nuova fragranza.

Racconta il nuovo modo in cui il lusso internazionale sta costruendo la propria identità.

Oggi non esistono più confini rigidi tra moda, arte, profumeria, design e comunicazione.

Le maison cercano artisti.

Gli artisti entrano nei mondi dei brand.

Gli oggetti commerciali diventano installazioni.

Le boutique diventano spazi culturali.

Una fragranza può essere raccontata attraverso una scultura esattamente come un’automobile, un gioiello o un abito possono diventare il punto di partenza per un’opera d’arte.

Ed è forse proprio questo il valore più interessante del progetto realizzato a Roma.

Cristian Basile non ha semplicemente rappresentato Dahab Absolu.

Ne ha costruito una nuova dimensione.

Ha preso qualcosa che nasce per essere percepito con l’olfatto e lo ha trasformato in qualcosa che può essere osservato, attraversato visivamente e ricordato.

Da Roma al mondo

La presenza di Moe Khalaf direttamente da Dubai aggiunge inevitabilmente un ulteriore significato alla collaborazione.

Per Cristian Basile significa confrontarsi con una maison internazionale della profumeria artistica.

Per Kajal significa incontrare una forma di creatività italiana capace di dialogare perfettamente con il linguaggio contemporaneo del luxury.

Per Roma significa confermarsi una città in grado di ospitare progetti nei quali cultura, bellezza e impresa internazionale possono incontrarsi.

Ma soprattutto significa raccontare una nuova idea di lusso.

Un lusso che non ha più bisogno soltanto di essere costoso.

Deve essere riconoscibile.

Deve possedere un’identità.

Deve raccontare qualcosa che non esiste altrove.

Quando rimane qualcosa oltre il profumo

Alla fine di una presentazione, normalmente, rimangono un flacone, alcune fotografie e il ricordo della fragranza.

A Testaccio è rimasto qualcosa di diverso.

È rimasta un’opera.

È rimasto l’incontro tra un artista italiano e una maison internazionale.

È rimasto il viaggio di un imprenditore arrivato da Dubai per osservare personalmente ciò che la propria fragranza era diventata attraverso gli occhi di un artista.

Ed è rimasta soprattutto un’immagine difficile da dimenticare:

Dahab Absolu non più soltanto racchiuso in un flacone, ma trasformato in materia.

È forse qui che arte e profumeria trovano finalmente il loro punto d’incontro.

Entrambe lavorano con qualcosa che non si può spiegare completamente.

Un’emozione.

Una memoria.

Un istante.

E quando quell’istante riesce a sopravvivere alla fine dell’evento, allora non siamo più davanti soltanto a una presentazione.

Siamo davanti a un’esperienza.