La Bulgaria scrive una pagina importante della propria storia politica. Iliana Iotova ha vinto il ballottaggio presidenziale del primo novembre, diventando la prima donna eletta alla presidenza del Paese.
Secondo i risultati ufficiali diffusi dalla Commissione elettorale centrale, Iotova ha ottenuto il 57,58% dei voti, superando il candidato Andrey Gyurov, fermo al 39,46%. Il risultato è stato registrato con quasi tutte le schede scrutinate.

La vittoria assume un significato storico per la Bulgaria, che per la prima volta affida direttamente la massima carica dello Stato a una donna. Iotova era già diventata presidente ad interim nel gennaio 2026, dopo le dimissioni di Rumen Radev, che aveva lasciato l’incarico per candidarsi al Parlamento.
La campagna elettorale si è svolta in un contesto politico complesso, caratterizzato da divisioni interne, questioni economiche e preoccupazioni legate alla sicurezza regionale. La guerra in Ucraina e le tensioni nel Mar Nero hanno rappresentato alcuni dei temi centrali del confronto politico.
Iotova è sostenuta dall’area politica vicina a Radev, mentre Gyurov era appoggiato da forze riformiste e favorevoli a una linea più apertamente vicina all’Ucraina.
La presidenza bulgara ha principalmente funzioni istituzionali e di rappresentanza, mentre i poteri esecutivi più rilevanti sono concentrati nel governo e nel Parlamento. Il risultato elettorale resta comunque un passaggio significativo per gli equilibri politici del Paese e per il suo posizionamento nello scenario europeo.
