430 camere, suite e ville, nove esperienze gastronomiche e spazi monumentali per eventi esclusivi. Sull’isola saudita di Shura prende vita una nuova destinazione destinata a conquistare il turismo internazionale di alta gamma.
ARABIA SAUDITA — Il futuro dell’ospitalità di lusso ha un nuovo indirizzo: Shura Island, nel cuore del Mar Rosso saudita.
Qui, tra acque cristalline, paesaggi incontaminati e architetture contemporanee, ha ufficialmente aperto il Grand Hyatt The Red Sea, uno dei nuovi protagonisti dell’ambizioso sviluppo turistico dell’Arabia Saudita.
L’inaugurazione, annunciata tra il 31 ottobre e il 2 novembre 2026, segna un ulteriore passo nella trasformazione del Paese in una destinazione internazionale capace di competere con le mete più prestigiose del turismo mondiale.
Il nuovo resort rappresenta molto più di una struttura alberghiera: è un progetto che combina ospitalità, gastronomia, benessere, architettura e organizzazione di grandi eventi.
Un resort spettacolare con 430 camere, suite e ville
Il Grand Hyatt The Red Sea dispone di 430 sistemazioni, progettate per offrire un’esperienza di soggiorno che coniuga privacy, comfort e rapporto privilegiato con il paesaggio.
Le camere e le suite si distinguono per ambienti luminosi, materiali ricercati e terrazze affacciate sul mare, sulle lagune o sui giardini.
Alcune sistemazioni dispongono di piscine private, mentre le ville sono pensate per gli ospiti che desiderano maggiore riservatezza.
L’intero progetto architettonico si ispira al mondo delle barriere coralline, attraverso forme organiche, colori naturali e soluzioni estetiche che richiamano l’ambiente marino.
Nove destinazioni gastronomiche e il nuovo concetto di ospitalità
Uno degli elementi distintivi del resort è l’offerta gastronomica.
Nove spazi dedicati alla ristorazione e alla socialità compongono un percorso che spazia dalle esperienze culinarie internazionali ai momenti informali a bordo piscina.

La gastronomia diventa così una parte integrante dell’esperienza turistica.
Non si tratta semplicemente di offrire un ristorante di alta qualità, ma di costruire un universo nel quale ogni momento della giornata possa trasformarsi in un’occasione speciale.
È una filosofia sempre più diffusa nell’hotellerie internazionale, dove la qualità del soggiorno viene misurata anche attraverso la personalizzazione delle esperienze.
Un nuovo polo mondiale per eventi e matrimoni esclusivi
Il Grand Hyatt The Red Sea punta con decisione anche sul mercato degli eventi.
La struttura dispone di oltre 2.400 metri quadrati di spazi dedicati a meeting, congressi, cerimonie e manifestazioni.
Tra questi spiccano una grande sala da ballo di circa 1.390 metri quadrati e una seconda sala di 683 metri quadrati.
Sono dimensioni che permettono di immaginare eventi aziendali internazionali, celebrazioni private, matrimoni di alto profilo e appuntamenti dedicati al mondo del lusso.
La vicinanza alla marina di Shura Island, progettata per accogliere anche grandi yacht, aggiunge un ulteriore elemento di attrattività.
La nuova Arabia Saudita del turismo esclusivo
L’apertura del resort si inserisce nella più ampia strategia di diversificazione economica saudita, che attribuisce al turismo un ruolo centrale.

Il progetto The Red Sea punta a valorizzare il patrimonio naturale della costa occidentale attraverso strutture alberghiere internazionali, servizi di alta gamma e infrastrutture dedicate all’accoglienza.
Red Sea Global presenta la sostenibilità ambientale come uno degli elementi fondanti dello sviluppo, con obiettivi legati all’impiego di energie rinnovabili e alla conservazione degli ecosistemi.
La sfida sarà conciliare concretamente l’espansione turistica con la protezione di un ambiente marino particolarmente delicato.
Il lusso non è più soltanto una destinazione, ma un’esperienza
L’apertura del Grand Hyatt The Red Sea conferma un cambiamento importante nelle abitudini del turismo di fascia alta.
La clientela internazionale ricerca sempre più luoghi capaci di offrire esclusività, autenticità, benessere e servizi personalizzati.
In questo scenario, il Mar Rosso saudita si propone come una nuova frontiera del viaggio contemporaneo.
Un luogo dove il fascino della natura incontra l’ambizione architettonica e dove l’ospitalità diventa protagonista di una visione economica e culturale di portata internazionale.
