Le autorità di Ucraina e Russia hanno segnalato attacchi informatici contro i rispettivi sistemi digitali di allerta alla popolazione. Gli episodi, verificatisi nella serata di domenica, hanno provocato la diffusione di messaggi falsi che hanno alimentato preoccupazione e confusione tra i cittadini.

In Ucraina alcuni utenti hanno ricevuto notifiche relative a presunti rischi di radiazioni, minacce chimiche, disordini nelle strade e persino un imminente attacco nucleare. Il servizio di allerta è stato temporaneamente sospeso e successivamente ripristinato dopo gli interventi tecnici.
Anche la Russia ha denunciato un attacco informatico al proprio sistema di notifiche di emergenza. Secondo quanto comunicato dalle autorità, un falso messaggio sarebbe stato diffuso in 33 regioni del Paese.
Non è ancora chiaro se i due episodi siano collegati, chi li abbia organizzati o quale fosse il loro obiettivo. Le autorità stanno lavorando per individuare le vulnerabilità dei sistemi e impedire il ripetersi di situazioni analoghe.
In Ucraina le applicazioni di allerta rappresentano uno strumento fondamentale per milioni di persone, che le utilizzano quotidianamente per ricevere comunicazioni relative ad attacchi missilistici e incursioni di droni. La compromissione di questi canali può quindi avere conseguenze particolarmente gravi, soprattutto in un contesto di guerra.
Le autorità hanno invitato la popolazione a verificare le comunicazioni attraverso i canali ufficiali e a non cliccare su eventuali collegamenti sospetti contenuti nelle notifiche.
