Dall’intelligenza artificiale alla salute digitale, dalla cybersecurity al turismo: DigithON 2026 porta sul palco cento progetti selezionati fra oltre cinquecento candidature. Cinque minuti per convincere investitori e imprese che un’idea può diventare futuro.
BISCEGLIE – Cinque minuti. Tanto basta per raccontare un’idea, spiegare perché può funzionare e provare a convincere chi dispone dei capitali, delle competenze e delle relazioni necessarie per trasformarla in un’impresa vera.

È questa la formula che torna protagonista a DigithON 2026, l’undicesima edizione della maratona italiana dedicata alle startup e all’innovazione digitale, in programma dall’1 al 3 ottobre alle Vecchie Segherie Mastrototaro di Bisceglie. Cento startup sono state selezionate fra oltre cinquecento candidature provenienti da tutta Italia e salgono sul palco per presentare i propri progetti davanti a investitori, aziende, istituzioni e operatori dell’innovazione. DigithON
Il dato interessante non è soltanto quantitativo. È soprattutto la varietà dei settori rappresentati a fornire una fotografia piuttosto nitida di dove stiano andando oggi le energie imprenditoriali del Paese. Intelligenza artificiale, cybersecurity, fintech, salute e benessere digitale, e-commerce, food, turismo, cultura, realtà aumentata e virtuale convivono dentro una competizione che assomiglia sempre più a un osservatorio sulle trasformazioni economiche dei prossimi anni. Portale per startup e venture capital
L’innovazione, del resto, non coincide più soltanto con la nascita di una nuova app. Oggi significa ripensare processi produttivi, assistenza sanitaria, organizzazione del lavoro, rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, distribuzione commerciale e perfino il modo in cui viaggiamo o consumiamo contenuti culturali.
È proprio qui che manifestazioni come DigithON assumono una funzione interessante. Mettono nella stessa stanza chi produce idee e chi potrebbe finanziarle. Eliminano, almeno simbolicamente, parte della distanza che spesso separa giovani imprese, università e grande capitale.
In palio c’è un premio principale da 10.000 euro, mentre il valore complessivo dei riconoscimenti messi a disposizione dai partner supera i 50.000 euro, tra contributi economici, percorsi e opportunità di accelerazione. Portale per startup e venture capital
Ma il vero premio può essere un altro: essere ascoltati.
Nel mondo delle startup, una buona idea senza mercato rimane un esercizio creativo. Allo stesso modo, un progetto valido incapace di incontrare il capitale rischia di fermarsi prima ancora di cominciare. La competizione serve quindi anche a verificare la capacità degli imprenditori di sintetizzare, comunicare e rendere comprensibile il proprio progetto.

Cinque minuti diventano così un piccolo stress test.
Dietro una presentazione veloce devono esserci mesi, talvolta anni, di lavoro: tecnologia, business plan, analisi dei concorrenti, prototipi e tentativi. Il palco rappresenta soltanto l’ultimo metro di una corsa molto più lunga.
Ed è forse proprio questo il messaggio più interessante dell’edizione 2026: in un’epoca nella quale si parla continuamente del rischio che l’intelligenza artificiale sostituisca il lavoro umano, centinaia di persone stanno invece provando a utilizzare la tecnologia per creare nuovi servizi, aziende e professioni.
Il futuro dell’Italia digitale passa anche da qui: non soltanto dalle grandi multinazionali, ma da stanze in cui qualcuno continua ad alzarsi e dire semplicemente: “Ho un’idea.”
