Festa del Sole 2026, due giorni di politica, identità e confronto a Gaggiano: nel programma Macconi e Alemanno

Il 25 e 26 settembre Gaggiano ospiterà la quindicesima edizione della Festa del Sole, appuntamento promosso nell’area di Lealtà Azione e FEDErAZIONE. Due giornate di conferenze, dibattiti, attività e momenti comunitari. Tra gli ospiti figurano anche Pietro Macconi e Gianni Alemanno, protagonisti dell’attuale percorso politico di Futuro Nazionale.

GAGGIANO – Quindici anni di storia, una due giorni scandita da incontri politici, riflessioni culturali, attività associative e momenti di socialità. Venerdì 25 e sabato 26 settembre 2026 torna a Gaggiano, in provincia di Milano, la Festa del Sole, manifestazione che quest’anno raggiunge il traguardo simbolico della quindicesima edizione.

L’appuntamento è previsto in via Gramsci 36 e si inserisce in un calendario particolarmente intenso per il dibattito politico dell’area della destra italiana, anche alla luce delle trasformazioni in corso attorno a Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci.

Il programma ufficiale della manifestazione prevede conferenze dedicate all’Europa, all’identità, alla sicurezza, alla famiglia, alla società dei consumi, alla giustizia e al sistema carcerario. La presenza di esponenti provenienti da percorsi politici diversi rende l’evento anche un osservatorio utile per comprendere rapporti, convergenze e differenze che attraversano oggi quest’area politica. Ticino Notizie

La prima giornata: Europa, sicurezza e identità

La manifestazione si aprirà venerdì 25 settembre alle ore 19.

Alle 20 è prevista l’inaugurazione della mostra “15 anni di Festa del Sole, 15 anni nel segno del lupo”, con gli interventi annunciati di Silvia Scurati e Francesco Bottene, indicati nel programma come esponenti della Lega.

Alle 21 inizierà invece il primo grande confronto politico della due giorni:

“Europa sotto assedio: identità, sicurezza e futuro”

Al dibattito parteciperanno Fabio Filomeni, Gianluca Savoini, Francesco Borgonovo, Rainaldo Graziani e Pietro Macconi.

Proprio la presenza di Pietro Macconi assume una particolare rilevanza politica. Macconi, insieme a Luca Ferrazzi, ha aderito nei mesi scorsi a Futuro Nazionale, portando il movimento di Roberto Vannacci all’interno del Consiglio regionale della Lombardia. I due consiglieri hanno successivamente chiarito di non entrare formalmente nella maggioranza che sostiene il presidente Attilio Fontana, mantenendo invece un confronto sui singoli provvedimenti. Il tema scelto per la serata di venerdì tocca alcuni degli argomenti che stanno caratterizzando una parte importante del dibattito politico contemporaneo: il rapporto fra Stati nazionali e istituzioni europee, la sicurezza interna ed esterna, la questione dell’identità e le prospettive geopolitiche del continente.

Sabato tra società, comunità e politica

La giornata di sabato 26 settembre inizierà alle 9.45, mentre alle 10 è previsto un momento di allenamento curato da WTR.

Alle 11.30 tornerà invece il confronto politico e culturale con la conferenza:

“L’erosione silenziosa: come la società dei consumi ha ridefinito il focolare”

Sono annunciati Raffaella Regoli, Alessandro Corbetta, Sergio Gambino e Vanessa Combattelli.

Il titolo scelto dagli organizzatori introduce un dibattito sulle trasformazioni della società contemporanea, sul ruolo della famiglia, sui cambiamenti dei modelli di consumo e sulle conseguenze che tali trasformazioni possono avere sui rapporti sociali.

Alle 13.30 è previsto il pranzo comunitario, mentre dalle 15.30 si terranno le riunioni delle branche e di FEDErAZIONE.

Giustizia e carcere: il confronto con Palamara e Alemanno

Uno dei momenti più attesi della manifestazione è previsto per sabato alle ore 17.

Il titolo della conferenza sarà:

“Giustizia e carcere: sfide, riforme, prospettive”

Sono annunciati Luca Palamara, Gianni Alemanno, Pietro Senaldi e Igor Iezzi.

Il tema della giustizia resta uno dei dossier più delicati dell’agenda politica nazionale: dalla separazione delle carriere alle condizioni degli istituti penitenziari, passando per il rapporto fra magistratura, istituzioni e politica.

La partecipazione di Gianni Alemanno assume un significato ulteriore alla luce degli sviluppi politici delle ultime settimane. L’ex sindaco di Roma ha infatti avuto un ruolo centrale nel Forum dell’Indipendenza Italiana di Orvieto, organizzato sotto l’egida di Futuro Nazionale e conclusosi pochi giorni fa con la partecipazione di Roberto Vannacci. 

Durante il Forum sono emerse posizioni fortemente critiche nei confronti dell’attuale assetto dell’Unione Europea e la volontà di costruire un’area politica sovranista capace di tenere insieme questioni identitarie e sociali. Alemanno ha inoltre sottolineato pubblicamente la necessità di sviluppare una proposta politica che non si limiti ai temi tradizionali della destra ma affronti anche le questioni economiche e sociali. 

Dopo Orvieto, un nuovo appuntamento per osservare Futuro Nazionale

La Festa del Sole arriva a pochi giorni di distanza dal Forum di Orvieto e rappresenta quindi un ulteriore momento utile per osservare l’evoluzione di Futuro Nazionale.

La presenza contemporanea di Macconi e Alemanno racconta infatti due percorsi differenti.

Da un lato, Macconi rappresenta una componente istituzionale radicata nel territorio lombardo e proveniente dall’esperienza di Fratelli d’Italia. Dall’altro, Alemanno porta con sé una lunga storia politica nazionale e il percorso avviato attraverso il Forum dell’Indipendenza.

Non significa che tutte le componenti presenti a Gaggiano condividano necessariamente la stessa linea su ogni tema. Al contrario, proprio la pluralità delle provenienze rende politicamente interessante la manifestazione.

Il rapporto con il centrodestra di governo, la collocazione rispetto a Fratelli d’Italia e Lega, le politiche europee, l’Ucraina, la giustizia e le questioni sociali restano infatti temi sui quali posizioni, sensibilità e strategie possono differire anche significativamente.

Il significato politico della Festa del Sole

Nel corso degli anni la Festa del Sole è diventata un appuntamento riconoscibile nel panorama associativo dell’area di destra e ha sviluppato una propria identità fatta non soltanto di dibattiti politici, ma anche di attività comunitarie, musica e momenti conviviali.

L’edizione 2026 punta evidentemente a sottolineare questa continuità.

Alle 19 di sabato è infatti prevista la riunione generale dal titolo “15 anni di Lealtà Azione”, dedicata al percorso compiuto dall’organizzazione e dalla manifestazione.

Alle 21 il programma si concluderà con concerto e falò.

Durante entrambe le giornate sarà inoltre possibile pranzare e cenare nell’area dell’evento, secondo quanto comunicato dagli organizzatori. 

Una manifestazione che continua a dividere

La Festa del Sole e Lealtà Azione sono state negli anni anche al centro di contestazioni e polemiche politiche.

Una parte dell’area antifascista e dell’ANPI ha più volte criticato lo svolgimento di iniziative riconducibili a Lealtà Azione, collocando l’organizzazione nell’area dell’estrema destra.

Gli organizzatori hanno invece rivendicato pubblicamente il proprio diritto di associazione e manifestazione e respinto le accuse ricevute nel corso del tempo.

Il tema rimane dunque politicamente controverso e costituisce un elemento del dibattito che accompagna anche questa edizione.

Un appuntamento da seguire

La Festa del Sole 2026 non sarà quindi soltanto una celebrazione dei quindici anni della manifestazione.

Sarà anche una due giorni nella quale confluiranno alcuni dei temi più discussi della politica italiana: Europa, sicurezza, identità, famiglia, società, giustizia e carcere.

E proprio la presenza di personalità provenienti da esperienze differenti, comprese quelle oggi legate a Futuro Nazionale, potrà offrire ulteriori elementi per comprendere quali relazioni politiche e culturali stiano prendendo forma in questa fase.

L’appuntamento è per venerdì 25 e sabato 26 settembre 2026, in via Gramsci 36 a Gaggiano.

Per JTV Magazine sarà soprattutto interessante osservare ciò che emergerà dai due tavoli principali: quello dedicato all’Europa con Pietro Macconi e quello sulla giustizia con Gianni Alemanno, due momenti che arrivano in una fase di evidente movimento e ridefinizione degli equilibri nella destra italiana.